The Sanctuary of Madonna di Visora

Paragraph extract from the books"Conflenti" of Vincenzo Villella

 

Proprio negli anni della peste, Conflenti si venne a trovare al centro dell'attenzione per tutta una serie di fatti sconcertanti che fecero notizia in tutto il Regno di Napoli e perfino in Vaticano.

Questi fatti (apparizioni e miracoli) sono stati tramandati, oltre che dalla tradizione, anche da un prezioso manoscritto dell'epoca contenente il dossier redatto dal cancelliere vescovile notaio Nicolangelo Baratta nel 1578-1579, quando ebbe l'incarico del vescovo di Martirano, Perbenedetti di accertare la loro veridicità, istruendo un vero e proprio processo.

Da questo manoscritto il sacerdote Carlo Montoro nel 1862 trasse le SACRE MEMORIE DELLA GRAN MADRE DI DIO in cui sono raccontate le apparizioni a partire dal 7 giugno 1578.


Che cosa videro questi veggenti?

D racconti fatti da essi al cancelliere vescovile Baratta hanno molti particolari in comune, tanto che tutte le apparizione, nella sostanza, sono identiche: "una gran Signora circondata da colombe", "una nobilissima matrona circondata di angeli", "una celesta maestosa regna", "una nobile signora", "una celeste matrona", "una vaga nobilissima Signora". Tutti i veggenti, oltre alla visione, sentono una "soave celeste armonia" e vano in estasi. Per tutti la Madonna ha l'identico messaggio: la richiesta della erezione di un tempio in Visora*.

La costruzione del Santuario di Visora

La posa della prima pietra del tempio voluto dai conflentesi a Visora avvenne il 9 marzo 1580. In mezzo ad una moltitudine di fedeli giunti da ogni parte, il vescovo, dopo aver celebrato la messa e pronunciato un breve discorso, delineò i confini della chiesa. Le fondamenta, come si legge nei documenti, furono scavate in soli 4 giorni. I lavori procedettero con incredibile celerità. Così, dopo appena sette mesi, precisamente nel mese di ottobre, le strutture furono terminate.

Il Quadro Divino

Successivamente ci si preoccupò di far dipingere un quadro della Madonna da collocare nel nuovo tempio. Fu dato l'incarico al pittore Muzio Roblani di Messina. La mattina del 9 luglio 1581 il pittore, giunto a Conflenti, si recò in chiesa insieme ad una commissione per decidere come preparare e dove poi sistemare l'effigie. Ebbene, come racconta la tradizione, appena aperta la porta del tempio, si rinvenne il quadro già dipinto e messo a posto. Il fatto ebbe sapore di miracoloso.

Il quadro, definito subito "divino", sistemato molto in alto al di sopra dell'altare maggiore, una tela di m. 1 per cm 80. L'immagine della Vergine, avvolta in un manto azzurro che scende dal capo alle spalle, risalta su uno sfondo dorato. Il colorito del volto è scuro, i capelli biondi, le pupille scure, le labbra rosso porpora. Il manto, stretto in avanti, lascia libere le mani che stringono un bianco lino ricamato. Sul petto a destra campeggia una stella. Una serie di globi d'oro a cinque a cinque ornano il resto del panno. A sinistra, tra le braccia della Vergine, siede il bambino che tiene nella mano sinistra un libro, mentre con la destra benedice. Un doppio diadema di colore oro circonda la testa della madre e del figlio. La Vergine raffigurata in questo quadro, definito miracoloso e dipinto dagli angeli, fu scelta come protettrice e patrona dei conflentesi che si impegnarono a tenere accesa notte e giorno una lampada davanti al suo altare. La festa della Madonna di Visora si celebrò il 24 giugno e così fu per altri 27 anni. Il 26 agosto 1607 la chiesa fu proclamata e consacrata 'basilica', il che comportava grandi privilegi onorifici.

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