Fase Costruttiva 5

La quinta fase è quella che dà al castello la veste attuale, e costituisce l'ultimo intervento importante della sua storia, corrispondente ad una grande militarizzazione del complesso. Tutti i corpi di fabbrica costruiti in questo periodo sono elementi di difesa, robusti bastioni a protezione della rocca e delle strutture più antiche, motivati da nuove esigenze difensive. Con l'avvento della polvere da sparo e delle cannoniere, gli attacchi non venivano più portati dalla base delle murature, non era più necessario avvicinarsi al complesso da assediare ma era sufficiente assestare dei colpi a distanza. Le mura perimetrali a difesa del castello, non hanno più motivo di essere alte per rendere difficoltoso l'attacco dalla base con scale funi e quant'altro. Devono essere, invece, basse per evitare che una volta colpite crollino all'interno provocando ingenti danni alla struttura, ai suoi difensori e rendendo difficoltosi i movimenti al suo interno e tozze così da resistere all'impatto delle palle di cannone.

La particolare forma triangolare, infatti, ha l'obbiettivo di offrire la minore superficie d'impatto possibile alle bordate provenienti dalle postazioni di fuoco degli assedianti. Il fatto che queste strutture fossero costruite in un periodo di passaggio tra i due sistemi di assedio è indicato, comunque dall'altezza dei bastioni, ancora eccessiva, e dalla presenza delle caditoie (fori nei merli con la funzione di agevolare la difesa piombante, facendo cioè cadere oli bollenti pietre e quant'altro dalle stesse).

Il confronto con la documentazione storica farebbe propendere per una datazione più vicina al periodo viceregnale, poiché le fonti riguardanti il periodo aragonese, per il castello parlano solo di piccole riparazioni, mentre sotto la famiglia Caracciolo, il castello sembra essere degnato di maggiore attenzione ed è teatro di avvenimenti più importanti. Il complesso subisce grosse modifiche con interventi che riguardano soprattutto il suo potenziamento militare. In particolare vengono aggiunti alla struttura originaria i CF 2, 3, 10, 13, mentre al CF 5 si aggiunge la base a scarpa pentagonale.

Dopo questa fase il castello è interessato ancora da nuovi interventi nessuno dei quali destinato a stravolgerne l'aspetto esteriore. Più probabili sono tutta una serie di modifiche interne, databili a partire dal XVII secolo, alcune delle quali possono essere forse rintracciate nella parte anteriore interna, a ridosso del CF 15, destinate a creare una serie di piccoli ambienti, forse celle del carcere.


Corpo di fabbrica 2
(2001 ©Donato)

Corpo di fabbrica 3
(2001 ©Donato)

Corpo di fabbrica 13
(2001 ©Donato)

Corpo di fabbrica 10
(2001 ©Donato)

Corpo di fabbrica 15
(2001 ©Donato)

 

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