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Fase Costruttiva 5 |
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La particolare forma triangolare, infatti, ha l'obbiettivo di offrire la minore superficie d'impatto possibile alle bordate provenienti dalle postazioni di fuoco degli assedianti. Il fatto che queste strutture fossero costruite in un periodo di passaggio tra i due sistemi di assedio è indicato, comunque dall'altezza dei bastioni, ancora eccessiva, e dalla presenza delle caditoie (fori nei merli con la funzione di agevolare la difesa piombante, facendo cioè cadere oli bollenti pietre e quant'altro dalle stesse). Il confronto con la documentazione storica farebbe propendere per una datazione più vicina al periodo viceregnale, poiché le fonti riguardanti il periodo aragonese, per il castello parlano solo di piccole riparazioni, mentre sotto la famiglia Caracciolo, il castello sembra essere degnato di maggiore attenzione ed è teatro di avvenimenti più importanti. Il complesso subisce grosse modifiche con interventi che riguardano soprattutto il suo potenziamento militare. In particolare vengono aggiunti alla struttura originaria i CF 2, 3, 10, 13, mentre al CF 5 si aggiunge la base a scarpa pentagonale. Dopo questa fase il castello è interessato ancora da nuovi interventi nessuno dei quali destinato a stravolgerne l'aspetto esteriore. Più probabili sono tutta una serie di modifiche interne, databili a partire dal XVII secolo, alcune delle quali possono essere forse rintracciate nella parte anteriore interna, a ridosso del CF 15, destinate a creare una serie di piccoli ambienti, forse celle del carcere.
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