GIOVANNI
MARIA CATALDI
Sambiase1812-Nicastro 1886
FRANCESCO MATARAZZO
Sambiase 1811-Napoli 1893
GIOVANNI
NICOTERA
Sambiase 1828-Vico Equense 1894
GIUSEPPE MAJONE
Sambiase 1809-1890
FRANCESCO
MATARAZZO
Nel 1848, col grado di Maggiore comandò un battaglione di volontari
napoletani inviato in aiuto dei Piemontesi che combattevano contro gli Austriaci.
Passò poi con il generale Durando, comandante delle truppe pontificie a Vicenza.
Partecipò alla resistenza di Venezia. Capitolata la città, dovette andare in
esilio in Persia dove lo Scià gli diede l'incarico di riorganizzare il suo esercito,
conferendogli i gradi di Generale. Rientrato in Italia allo scoppio della prima
guerra d'indipendenza, fu integrato nell'esercito piemontese col grado di colonnello.
Nel 1860 venne nominato comandante del Distretto di Novara e, l'anno dopo, della
Provincia di Capitanata. Nel 1862 ricevette l'incarico prestigioso di comandante
della Piazza di Napoli. Nel 1871, per i suoi alti meriti militari, fu nominato
Maggiore Generale.
GIUSEPPE
MAJONE
Dopo alcuni anni nel seminario di Nicastro proseguì gli studi a Catanzaro
e a Napoli dove nel 1832 conseguì la laurea in legge. Rientrato a Sambiase,
dopo aver esercitato per alcuni anni la professione, fu nominato vice pretore
del Mandamento. Fece parte del comitato rivoluzionario di Sambiase a fianco
di G. Maria Cataldi. Due volte fu arrestato insiame ad altri cospiratori sambiasini
e rinchiuso nel carcere di Crotone. Partecipò nel 1848 alla battaglia dell'Angitola
e nel 1860 al moto garibaldino. Durante il plebiscito fece da mediatore allorché
molti sambiasini si erano rifiutati di andare a votare per l'annessione al regno
di Vittorio Emanuele II.
GIOVANNI
NICOTERA
Appena ventenne, sotto la guida dello zio Benedetto Musolino, prese parte
all'insurrezione del 1848, distinguendosi nella battaglia dell'Angitola. Nel
1857 partecipò all'infelice spedizione di Sapri con Carlo Pisacane. Fatto
prigioniero, fu condannato all'ergastolo e rinchiuso nel carcere di Favignata.
Liberato, fu protagonista tra i garibaldini partecipando anche nel 1867 al
tentativo di Garibaldi di liberare Roma. Dopo la proclamazione del Regno d'Italia
fu eletto deputato nel primo parlamento. Fu poi ministro degli Interni nel
governo De Pretis (1876) e nel primo governo di Rudinì (1891).
GIOVANNI
MARIA CATALDI
Capo
del Comitato rivoluzionario di Sambiase, nel 1848 partecipò, sotto il comando
del gen. Francesco Stocco, alla battaglia dell'Angitola contro l'esercito
borbonico del gen. Nunziante. Subì una condanna a 25 anni di ferri, poi commutata
ad 8 anni di relegazione nell'isola di Ventotene. Avendo usufruito di una
riduzione della pena, partecipò nel 1860 all'impresa dei Mille, guidando,
con i gradi di capitano, un contingente di patrioti lametini fino in Campania.
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