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Nota biografica sul curatore del portale storico www.lameziastorica.it
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Nei tre volumi La Calabria della rassegnazione (1984, 1985, 1986) Villella ha ricostruito la realtà storica di due diocesi (quelle di Nicastro e Martirano) che furono unificate nel 1818. La ricerca parte dalla fallita rivolta di Tommaso Campanella del 1598, organizzata nel convento dei Domenicani di Nicastro e si conclude col brigantaggio postunitario che, proprio nei paesi presilani e silani ricadenti nella diocesi di Nicastro, ebbe la sua più alta espressione (si pensi a Giosafatte Tallarico). Nel 1987 Villella ha pubblicato un altro importante saggio, intitolato L'albero della libertà, che ha portato alla luce aspetti sconosciuti dei tormentati anni del sanfedismo (1799) e dell'occupazione francese della Calabria (1806-1814). Un altro lavoro che, grazie a numerose recensioni sulla stampa, ha suscitato molto interesse, discussioni e polemiche, è il volume pubblicato nel 1988 col titolo Lotte per la terra e il lavoro in Calabria. Sulla base dei processi delle preture lametine e del tribunale, Villella affronta il tema, del tutto trascurato dalla storiografia ufficiale, delle lotte per la terra nel lametino dal 1944 al 1950, ricostruendo anche i momenti del dibattito che le accompagnò e le seguì. Gli atti del Convegno di studi su questo volume, presieduto dal prof. Gaetano Cingari, sono stati pubblicati l'anno successivo su "Incontri meridionali" col titolo Per ricordare Melissa nel quarantesimo anniversario (1949-1999). Ad approfondire ulteriormente le tematiche relative al movimento contadino del secondo dopoguerra, Villella nel 1990 ha pubblicato il saggio Chiesa, società e comunismo in Calabria nel secondo dopoguerra, che ha fatto molto discutere. Infatti, per la prima volta, Villella pubblicava alcuni verbali riservati della Conferenza Episcopale Calabra dal 1943 al 1952. Data l'importanza di questo studio, l'editore Pellegrini lo inseriva nel volume intitolato Utopia e rivoluzione in Calabria, pubblicato nel 1992 a cura di Saverio Di Bella. Complementare allo stesso tema è l'altro saggio intitolato Mezzogiorno, lotte contadine e riforma agraria nella strategia del PCI dal 1944 al 1950. Nel 1997 Villella ha pubblicato il saggio Trono, altare e sette nella Calabria risorgimentale. In questo volume, costruito di proposito su fonti esclusivamente borboniche ed ecclesiastiche, Villella, sul filo dei principali avvenimenti risorgimentali in Calabria e con l'attenzione sempre rivolta alla realtà coeva del Regno di Napoli, è riuscito a ricostruire le componenti ideologiche, i condizionamenti culturali, le disparità economico-sociali e l'identità religiosa della diocesi di Nicastro all'interno dei rapporti tra Chiesa, Stato e movimento liberale. Insieme a Giuseppe Masi ed Antonio Bagnato ha curato la pubblicazione del volume Giovanni Nicotera nella storia italiana dell'Ottocento (Rubbettino 1999). Recentemente sulla rivista Incontri Mediterranei (di cui è uno dei redattori) ha pubblicato altri importanti saggi: Formazione del clero e politica della Chiesa tra '700 e '800 in due diocesi della Calabria centrale, Nicastro e Martirano (a.I n.1 , 2000); La piana di S. Eufemia nel piano generale per la bonifica dei comprensori (a. I n. 2, 2000); Centrismo mediterraneo e decolonizzazione culturale (a. II n. 1-2, 2001). Ha avuto il merito di far conoscere ai calabresi lo scrittore italo-argentino Antonio Porchia (autore di "Voces") sul quale ha pubblicato vari articoli e un saggio che ha avuto il primo premio alla settima edizione del premio letterario "F. Mastroianni" di Platania. Il saggio è pubblicato su Incontri Mediterranei (a. III, n 1, 2002). Per quanto riguarda specificamente la storia municipale del territorio lametino, Villella ha pubblicato nel 1986 il volume Platania: tre secoli di storia sociale di un paese del Reventino e nel 1998-1999, i due volumi intitolati Conflenti: memoria e storia dell'antica gente del Reventino. Inoltre tantissimi interventi sulle riviste Quaderni lametini, Città, Storicittà, Reportage. Grandi consensi ha ottenuto SCHERIA, la terra dei Feaci, la piana lametina dalla protostoria alla modernità del 2004. L'opera, ricchissima di documentazione fotografica, tratta la storia di Lamezia Terme dalle origini ai nostri giorni. Del 2005 è la raccolta di riflessioni Camminare Pregando edita da Stampa Sud. Ultima fatica letteraria è il saggio I briganti del Reventino, edito da Rubbettino, che tratta la storia del brigante conflentese Nicola Panedigrano. E' deputato di storia patria. Come giornalista pubblicista ha collaborato fin dal 1973 alla pagina culturale del Giornale di Calabria. Suoi articoli e saggi compaiono su tante altre testate regionali e riviste. Dal 1990 al 1996 ha diretto la rivista trimestrale di cultura Il Corriere calabrese, pubblicata a Lamezia Terme. Ha insegnato per alcuni anni "Storia della Chiesa locale" e "Storia delle religioni" nell'Istituto di Scienze Religiose di Lamezia Terme. Come responsabile del settore storia locale del CIDI di Lamezia Terme, è stato relatore ad alcuni seminari di formazione e aggiornamento sui nuovi contenuti e le moderne metodologie per l'insegnamento della storia. villella villella villella villella villella villella villella villella villella villella villella villella villella villella villella villella
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