L'odierna S. Eufemia nacque con la bonifica e divenne comune nel 1935. Effettuate le operazioni di prosciugamento, vennero dapprima edificati alcuni villaggi su borgate già presenti, mentre nella vicinanza della stazione ferroviaria fu creato quello di S.Eufemia. Tali villaggi, che avevano la funzione di semplici nuclei catalizzatori dell'opera di ruralizzazione e del popolamento del territorio, si configuravano come la premessa essenziale per lo sviluppo della piana. La nuova realtà agricola, derivata dal borgo lametino, posto al centro della pianura bonificata, nei disegni della politica fascista, oscillante, nelle sue inclinazioni populistiche verso valori di una pretesa superiorità della campagna nei confronti del mondo cittadino, doveva avere, in questa concezione "rivoluzionaria", un ruolo di primaria importanza.


Stazione ferroviaria di S.Eufemia e prime
case in costruzione. Coll. Storicittà

Preposta alla funzione di "sbocco di tutta la migrazione dei circostanti paesi montani appenninici", essa era destinata a divenire "sede di tutte le industrie agrarie che la vasta fertilissima plaga, allorché sarà dotata di acqua irrigua, esigerà".


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