ALLA RICERCA DI TEMESA
di Annamaria Bullo Berti

Alcuni anni orsono, nel corso delle mie ricerche storico-archeologiche nell'area montana lametina, mi fu mostrato da un contadino un frammento fittile che mi incuriosì molto.
Il frammento era stato ritrovato in agro di Falerna-Nocera nei pressi dell'area dove si ritiene fosse ubicata l'antica TEMESA divenuta colonia romana nel 194 a. C.
Mi fu possibile disegnare e fotografare, a colori e in bianco e nero, il frammento e fare il calco della parte ove è incisa una scritta di 7 lettere iniziali.

Ritengo che il frammento fosse di un piatto votivo, in cotto ed ingubbiato, il cui diametro doveva essere di circa 46 cm. Che fosse un piatto votivo lo deduco dal suo profilo e dal fatto che il cerchio più interno è decorato a fasce alterne con motivi ornamentali diversi e certamente alusivi: un motivo a voluta e la stilizzazione della 'Smilax aspera', pianta rampicante a foglie cuoriformi con spine lungo tutto il fusto, tipica della bassa macchia mediterranea. Il cerchio interno è circondato da una fascia completamente liscia, rialzata a gradino e leggermente incavata.

La fascia esterna con la scritta ed un altro motivo decorativo è anch'essa rialzata, formando gradino, rispetto a quella precedente.

La scritta, a mio avviso, ha significato dedicatorio:


Calco della scritta sul frammento

 


Indietro ...................Avanti
Home page ....... Archeologia ....... Museo Archeologico ..... Museo Diocesano ... Ricchezze archeologiche ..... Aque Ange .. Alla ricerca di Terina